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Vale la pena visitare l'ANIMA Garden?

Marrakech è piena di giardini, ma ANIMA è davvero un'altra cosa. Anche se i famosi giardini Majorelle sono stupendi, di solito sono pieni zeppi di turisti. ANIMA è esattamente l'opposto. È uno spazio immenso e tranquillo dove puoi passeggiare lungo un sentiero e imbatterti all'improvviso in una scultura originale di Pablo Picasso o Keith Haring nascosta tra i cactus.

Inoltre, nelle giornate limpide, la vista delle montagne dell'Atlante innevate che si stagliano dietro la rigogliosa chioma degli alberi è semplicemente incredibile. Se hai bisogno di una pausa dal rumore e dal caos dei souk della Medina, questa è la gita perfetta di mezza giornata.

A chi non è consigliato?

  • Se hai davvero fretta: Ci vogliono circa 40 minuti all’andata e altrettanti al ritorno, quindi l’intera gita ti porta via mezza giornata. Se hai solo 48 ore in totale a Marrakech, potrebbe sembrarti un impegno troppo impegnativo.
  • Se vuoi scoprire il Marocco tradizionale: Questo è un parco d'arte originale, moderno e internazionale. Se cerchi architettura islamica storica o antichi palazzi, qui non li troverai.

Il verdetto: Se ami l'arte, la fotografia o semplicemente vuoi trascorrere un tranquillo pomeriggio immerso nella natura, questa è senza dubbio una delle cose più belle che puoi fare nei dintorni di Marrakech.

Cosa c'è da vedere all'ANIMA Garden?

Entrance paths at ANIMA Garden
Open-air sculptures at ANIMA Garden
Cactus clearings in ANIMA Garden
Bamboo corridors at ANIMA Garden
Indoor gallery rooms at ANIMA Garden
Café Paul Bowles terrace at ANIMA Garden
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I primi sentieri

La sequenza d'ingresso crea subito l'atmosfera giusta: sentieri di ghiaia compatta, una vegetazione fitta e scorci che si svelano lentamente, anziché tutti in una volta. È pensato per farti rallentare il ritmo fin dal momento in cui arrivi.

Percorso scultoreo all'aperto

Opere monumentali di artisti come Rodin, Keith Haring, Alexander Calder e Igor Mitoraj fanno capolino tra palme, cactus e piante in fiore. L'assenza di indicazioni troppo evidenti fa sì che ogni incontro sembri una scoperta spontanea piuttosto che una messa in scena.

Radure di cactus

Queste zone più aride conferiscono al giardino alcuni dei suoi contrasti visivi più marcati. Cactus imponenti, cielo aperto e sculture dai colori vivaci rendono questi luoghi tra i più suggestivi di tutto il percorso.

Corridoi di bambù e angoli nascosti

Le sezioni in bambù sono più fresche, più silenziose e più protette. Trasformano il giardino in un labirinto fatto di luce filtrata, fruscio di foglie e curve improvvise che catturano l'attenzione dei bambini e dei passanti curiosi.

Le camere della galleria al coperto

Due sale del museo ospitano mostre internazionali temporanee e sono incluse nel biglietto d'ingresso. Sono una pausa utile a metà percorso, soprattutto quando fa caldo, e trasformano la visita da una passeggiata botanica a un'osservazione attenta.

Terrazza del Café Paul Bowles

Vieni qui alla fine, non all'inizio. La terrazza incornicia magnificamente l'Atlante, e questa sosta è perfetta dopo aver già percorso i sentieri delle sculture e poter così godersi il posto ancora un po'.

Come arrivare

Come arrivare al posto è la parte che i visitatori tendono a sottovalutare, soprattutto se il trasferimento viene organizzato all’ultimo minuto. Marrakech: i biglietti ANIMA Garden risolvono il problema con l'ingresso Salta la Fila, l'accesso al museo e una navetta gratuita di andata e ritorno, così la tua gita di mezza giornata si svolge in tutta tranquillità senza doverti preoccupare di organizzare il trasporto in taxi.

Come visitare il Giardino ANIMA

Il giardino è concepito come un percorso ad anello immersivo con diramazioni nascoste, il che significa che rischi di perderti qualcosa se ti limiti a seguire la folla. Scegli la strategia che meglio si adatta al tuo obiettivo di oggi:

L'Anello Esterno (Progetto "Art-First")

  • Il percorso: Segui rigorosamente il sentiero perimetrale, ampio e asfaltato, procedendo in senso antiorario dall'ingresso.
  • Il metodo: Questo percorso è stato pensato appositamente per mostrare le installazioni monumentali e di grandi dimensioni seguendo un ordine preciso. Ti offre le migliori angolazioni dirette e senza ostacoli per fotografare le sculture più importanti (come quelle di Rodin e Keith Haring).
  • Quando usarlo: Se vuoi orientarti prima, assicurati di dare un'occhiata a tutte le illustrazioni in primo piano, oppure se spingi un passeggino o una sedia a rotelle e hai bisogno di un terreno il più possibile pianeggiante.

Il labirinto interiore (Progetto "Botanical-First")

  • Il percorso: All'incrocio con il primo sentiero sterrato, lascia il percorso asfaltato principale e imbocca direttamente i sentieri centrali che si incrociano.
  • Il metodo: Questo sentiero si fa strada attraverso il cuore fitto delle foreste di bambù e dei boschetti di cactus. Invece di concentrarti sulle imponenti sculture, abbassa lo sguardo e osserva il sottobosco: è lì che si nascondono i piccoli e stravaganti oggetti di artigianato locale marocchino, le sculture in pietra in miniatura e la flora africana unica nel suo genere.
  • Quando usarlo: Se il sole di mezzogiorno diventa troppo caldo (questo percorso offre il massimo dell'ombra) o se vuoi allontanarti dal flusso principale dei visitatori e goderti l'allestimento sonoro del giardino, come il fruscio dei bambù e il suono dei campanelli eolici.

Breve storia del Giardino ANIMA

  • 2010: André Heller sta trasformando un terreno arido sulla Route d’Ourika in un giardino botanico ricco di opere d’arte alle porte di Marrakech.
  • 2010–2016: Nel corso di sei anni, l'irrigazione, la piantumazione e la progettazione dei sentieri trasformano il sito in un paesaggio stratificato fatto di palme, bambù, cactus e radure nascoste.
  • 2016: ANIMA Garden apre i battenti, combinando sculture all'aperto con percorsi pedonali incorniciati dalle montagne e un percorso studiato appositamente per essere lento e rigenerante.
  • Anni successivi: Due camere espositive al coperto ampliano il ruolo culturale del sito con mostre internazionali a rotazione.
  • Oggi: ANIMA Garden è una delle mete più suggestive nei dintorni di Marrakech per una gita di mezza giornata, dove si fondono arte, botanica e panorami sull'Atlante.

Chi l'ha costruito?

Il giardino è il progetto nato dalla passione di André Heller, un leggendario artista multimediale, cantante e narratore austriaco. Se hai mai visitato lo Swarovski Crystal Worlds in Austria, hai sicuramente visto le sue opere.

Heller ha acquistato nel 2006 quel terreno di 3 ettari, completamente brullo. Ci sono voluti quasi dieci anni di intenso lavoro di coltivazione, progettazione architettonica e allestimento artistico prima che lui e il suo team aprissero in sordina le porte al pubblico.

Heller ha progettato il giardino per essere un vero e proprio assalto ai sensi, ma in modo rilassante. Dal punto di vista architettonico, si discosta dalla struttura piatta e aperta dei giardini marocchini tradizionali. Heller ha invece fatto arrivare migliaia di camion carichi di terra per creare colline, valli e corridoi sinuosi artificiali. Questa configurazione del terreno, studiata appositamente, attutisce i rumori del deserto circostante e crea dei microclimi che mantengono il giardino notevolmente più fresco rispetto a Marrakech.

Il parco ospita un padiglione della reception dallo stile minimalista e moderno e il vivace Café Paul Bowles a strisce (che prende il nome dal famoso scrittore americano espatriato, amico intimo di Heller). Gli edifici utilizzano linee pulite e colori vivaci per incorniciare il paesaggio, senza distogliere l'attenzione da esso.

L'architettura del Giardino ANIMA

Anche se ANIMA sembra una giungla selvaggia e naturale, in realtà è un'opera di architettura paesaggistica altamente ingegnerizzata. Ecco come il team di André Heller ha trasformato radicalmente un tratto di pianura desertica.

Stile

  • Il concetto: Fusion marocchina contemporanea.
  • Il design: Le strutture permanenti, come il padiglione d'ingresso e il Café Paul Bowles, abbandonano le tradizionali piastrelle islamiche riccamente decorate a favore di linee pulite in stile modernista della metà del secolo scorso e di una geometria minimalista in cemento. Questo stile fa sì che le strutture fungano da cornici eleganti e sobrie per la bellezza caotica delle piante e le opere d'arte vivaci e colorate.

Materiali

  • Il concetto: Movimentazione terra e irrigazione intelligente.
  • Il design: Sono stati spesi milioni di dollari per importare argilla locale pesante, terriccio fertile e massi enormi, al fine di trasformare il terreno pianeggiante in creste e valli artificiali. Sotto la superficie si nasconde una rete di irrigazione a goccia altamente sofisticata che ricicla l'acqua per mantenere in vita la flora tropicale in un clima arido, mentre i sentieri, realizzati con pietrisco locale, sono in grado di sopportare naturalmente un intenso calpestio.

Sensazione di essere a terra

  • Il concetto: Intimità coinvolgente.
  • Il design: Al piano terra, l'architettura ti spinge a guardare verso l'interno. Dato che Heller ha creato delle colline artificiali e le ha ricoperte di una fitta boscaglia di bambù, non riesci a vedere il confine della proprietà né le pianure desertiche circostanti. Crea un effetto psicologico di "micro-mondo", facendo sembrare il terreno di 3 ettari tre volte più grande di quanto non sia in realtà.

Fatti sul design

  • L'illusione da 10 milioni di dollari: Heller ha speso oltre 10 milioni di euro per trasformare quello che era praticamente un campo polveroso e abbandonato in una giungla. Quando è stato inaugurato, i visitatori non riuscivano a credere che quegli alberi imponenti non fossero lì da secoli; è stato progettato in modo così armonioso che sembra un'oasi antica.
  • Una missione di salvataggio da capogiro: Il giardino funge anche da rifugio all'aperto per opere d'arte di livello mondiale. Tra i cactus si trovano opere originali e monumentali di Pablo Picasso, Keith Haring, Auguste Rodin e Alexander Calder. Vedere una scultura di Haring del valore di svariati milioni di dollari abbandonata lì per caso in mezzo alle erbacce fa parte del suo fascino surreale.
  • La maschera africana che "rutta": Una delle installazioni architettoniche più famose realizzate da Heller nel parco è una gigantesca testa africana rivestita di tessere di mosaico. Ogni pochi minuti, dall'enorme bocca fuoriesce all'improvviso una rinfrescante nuvola di acqua nebulizzata, una vera manna dal cielo per i turisti che visitano il luogo durante i caldi mesi estivi.
  • Design acustico nascosto: Heller non ha creato oggetti solo per gli occhi; li ha creati anche per le orecchie. La disposizione di specifiche foreste di bambù, l'altezza dei muri di terra e l'installazione di campanelli eolici nascosti sono stati tutti calcolati matematicamente per catturare la brezza che scende dalle montagne dell'Atlante, creando una colonna sonora naturale e rilassante mentre cammini.

Domande frequenti su

Sì, soprattutto se cerchi un'alternativa più tranquilla alla Medina. Il mix di sculture, vegetazione e panorami montani sembra davvero diverso dal circuito dei palazzi di Marrakech. Qui puoi confrontare le opzioni e effettuare la prenotazione in anticipo: Biglietti per ANIMA Garden.